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Barbecue a pellet

barbecue a pelletLa cottura al barbecue: Con il termine barbecue si faceva riferimento originariamente ad un sistema di cottura indiretto degli alimenti che prevede l’uso del calore prodotto dalla combustione di legna e dai relativi fumi. Si cuocevano in questo modo anche grossi tagli di carne che rimanevano a giacere in prossimità del calore anche per lungo tempo, al fine di permettere all’energia termica di raggiungere l’interno della grande massa alimentare. In realtà questo sistema così descritto non appartiene più alla consuetudine odierna, dominata prevalentemente da piccoli tagli di carne e tempi molto più ridotti. Il sistema moderno di fare barbecue, indipendentemente dalla tipologia e dalla fonte energetica utilizzata, è più simile al concetto di grigliata, ossia una modalità di cottura diretta, molto più intensa ed estremamente più breve. In pratica, nella gran parte dei casi, il barbecue non è altro che un sistema attrezzato in maniera più o meno sofisticata per fare ottime grigliate.

Molte persone prediligono la cucina al barbecue rispetto ai sistemi tradizionali domestici praticati in cucina per svariati motivi, primo fra tutti probabilmente l’elevata appetibilità che acquisiscono in genere tutti i cibi trattati con questo sistema. L’elevato calore e l’assenza di liquidi permanentemente a contatto con i cibi durante la cottura, come avviene ad esempio all’interno di padelle o pentole d’acqua bollente, fa in modo che le sostanze nutrienti e quelle che conferiscono sapore all’alimento non vengano perdute nel brodo caldo. Ciò si realizza soprattutto per il fatto che l’intenso calore del barbecue provoca, già nei primi minuti di cottura in prossimità della superficie del prodotto, una sottile crosticina protettiva che impedisce alla maggioranza dei nutrienti di fuoriuscire ovvero di alterarsi perdendo gran parte del loro sapore. Soltanto i grassi presenti nel cibo, sciogliendosi, abbandonano la loro sede e finiscono per sgocciolare sul fuoco sottostante oppure essere raccolti in un apposito recipiente, per venire poi eventualmente recuperati e riutilizzati. Pertanto, durante la cottura al barbecue avviene un vero e proprio processo di sgrassatura dei cibi ricchi in lipidi, i quali migliorano così sensibilmente le loro caratteristiche dietetiche. Per questa ragione, è corretto ritenere che la preparazione al barbecue dei cibi grassi sia il sistema più sano per consumarli.

Fonti energetiche e struttura del barbecue

Dal punto di vista tecnologico, oltre al barbecue tradizionale a legna o carbonella, esistono oggi altre varianti di barbecue in grado di trarre il calore necessario per cuocere da altre fonti energetiche. Tra questi troviamo i più moderni barbecue a gas ed il barbecue elettrico. Tutti questi sistemi hanno pregi e difetti che li rendono più o meno adatti al loro scopo in base al contesto considerato. Prima di affrontare però la terza alternativa al barbecue a legna, ossia il più recente barbecue a pellet che è inoltre l’oggetto del presente articolo, vediamo quali sono i componenti principali che accomunano quasi tutti i barbecue a legna o carbonella:

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Barbecue a gas

Barbecue a gasDefinizione di barbecue: Quando parliamo di barbecue la nostra mente è spontaneamente portata ad immaginare della carne distesa su una griglia poco sopra ad un letto di fiamme o braci ardenti, raccolte all’interno di un contenitore metallico dalle sponde basse. In realtà questa modalità di cottura corrisponde più precisamente alla definizione di grigliata, ossia un metodo diretto, intenso e veloce per cuocere i cibi, raramente superiore ai 25 minuti di durata. Diversamente, l’origine del termine barbecue descrive invece un sistema indiretto e più lento di cottura che sfrutta il calore delle sole braci e dei fumi, utilizzato tradizionalmente per tagli di carne particolarmente grossi.

Tuttavia, quest’ultima modalità di cuocere è poco diffusa nella nostra società, con la conseguenza che il sistema barbecue è andato nel corso del tempo progressivamente a coincidere con quello della grigliata.

Caratteristiche generali della cottura al barbecue

La modalità di cuocere i cibi al barbecue è molto apprezzata dalla gran parte delle persone per svariate ragioni che vedremo meglio nel seguito di questo articolo. L’utilizzo del barbecue, indipendentemente dalla strategia impiegata per produrre il calore, è particolarmente diffuso soprattutto per la cottura delle carni, di qualsiasi taglio e preparazione, del pesce, nonché delle verdure quali, ad esempio, peperoni, zucchine, melanzane, ecc., i cui tessuti relativamente resistenti conferiscono a questi vegetali una buona capacità di resistenza alle alte temperature normalmente raggiunte con questo sistema di preparazione dei cibi. Naturalmente, l’elenco delle varietà alimentari che possono essere impiegate con successo al barbecue è infinitamente estendibile, in funzione soprattutto della cultura alimentare considerata e del territorio in cui ci si trova.

L’apprezzamento dei prodotti passati alla fiamma del barbecue deriva innanzi tutto dall’elevata appetibilità che questo tipo di cottura conferisce già dopo pochi minuti. L’elevata temperatura a contatto diretto con l’alimento crudo, di norma mantenuta per breve tempo per evitare di bruciarlo, consente di trasformare immediatamente la superficie esterna dell’alimento, sia esso una bistecca oppure una fetta di melanzana, in una sorta di involucro più rigido e protettivo, in grado di salvaguardare l’integrità dei nutrienti più interni e, al contempo, esaltare maggiormente il loro sapore. Nel caso di cibi particolarmente ricchi in grasso, come ad esempio gli insaccati, l’alta temperatura ne provoca lo scioglimento ed il conseguente sgocciolamento al di sotto della griglia di supporto che mantiene sollevati i prodotti. In questo modo avviene un naturale sgrassamento che riduce il carico calorico dell'alimento rendendolo anche meno impegnativo dal punto di vista digestivo.
Fin qui abbiamo dunque osservato che la cottura al barbecue tende sostanzialmente a migliorare la qualità nutrizionale e l’appetibilità degli alimenti, rendendoli più magri quando trattiamo carni grasse nonché più nutrienti per la minor perdita di altre sostanze che restano meglio conservate al loro interno rispetto ad altri sistemi per cuocere come, ad esempio, la lessatura ad immersione completa in acqua. È tuttavia importante sottolineare che la permanenza dei cibi a contatto diretto della fiamma deve essere la più breve possibile per evitare, a seguito della combustione dei tessuti stessi, la formazione di composti dei quali è stata più volte accertata la potenziale cancerogenicità per l’organismo umano.

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Barbecue elettrici

Barbecue elettriciDefinizione di barbecue: Alla parola barbecue la nostra immaginazione ci porta rapidamente all’idea del fuoco e della brace, con tutti i suoi aromi e rituali. Nel tradizionale significato di questo termine, in realtà, si fa riferimento ad una modalità di cottura lenta, cosiddetta indiretta, dove cioè il cibo non è posto a contatto diretto con il fuoco, ma è esposto al calore di pietre scaldate dalla parte opposta dalle fiamme di un braciere e dai loro fumi di combustione. Oggi la cottura al barbecue è praticata sostanzialmente nello stesso modo della grigliata, nella quale avviene un riscaldamento diretto e violento del cibo, ma molto più breve per evitare di bruciarlo e produrre composti carboniosi tossici.

Il barbecue tradizionale trae il proprio calore dall’energia immagazzinata nella legna o nella carbonella, ma come vedremo meglio nel seguito di questo articolo, per risolvere alcuni limiti di questo sistema ovvero per poter cuocere al barbecue anche in contesti più restrittivi dove il sistema tradizionale incontrerebbe alcune difficoltà, sono stati inventati anche modelli elettrici che si allacciano direttamente alla rete di distribuzione.

Il barbecue elettrico: struttura e considerazioni nutrizionali

Quando non è possibile accedere fuochi per mancanza di spazi sufficientemente ampi, come accade sovente in gran parte dei condomini, oppure per scarsità o mancanza di combustibili, il barbecue elettrico rappresenta una possibile soluzione per soddisfare il desiderio di cuocere alla griglia. Questo tipo di barbecue è molto simile al barbecue tradizionale, differendo esclusivamente dal fatto che al posto del braciere, nel quale si accende della legna o della carbonella, c’è una resistenza elettrica che funge da griglia, sulla quale è steso il cibo da cuocere. In alternativa a questa tipologia di barbecue elettrico, è possibile anche trovare sistemi, la cui resistenza è posizionata al di sotto di piastre metalliche che svolgono la funzione di superficie di cottura. Queste piastre sono inoltre provviste su apposite scanalature e fori per lo scarico del grasso degli alimenti, una volta che è stato liquefatto dal calore.

Per aumentare l’efficienza termica dei barbecue elettrici, questi sono spesso dotati di un coperchio che mantiene più costante la temperatura interna, abbrevia il tempo di riscaldamento iniziale e riduce l’emissione degli odori. A completamento della struttura del barbecue, similmente agli altri sistemi a legna, gas o carbonella, anche quello elettrico può avere un telaio di appoggio, eventualmente provvisto di ruote per facilitare gli spostamenti e di un termometro per controllare la temperatura. In virtù del fatto che il calore è facilmente regolabile mediante un interruttore che determina il passaggio della corrente, il barbecue elettrico è in più dotato anche di un termostato che gestisce automaticamente la serpentina in funzione della temperatura impostata.

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Barbecue a carbonella

Barbecue a carbonellaIl barbecue a carbonella è senza dubbio una delle soluzioni migliori per preparare grigliate a regola d'arte e in totale sicurezza. Tra i tanti vantaggi di questo barbecue troviamo il costo, molto inferiore ad altri sistemi per la cottura degli alimenti. Tale riduzione di prezzo è dovuta ai materiali di costruzione, che sono più economici rispetto ad esempio ad un barbecue in ghisa. Scegliere un barbecue a carbonella si rivela una idea vincente per tutti coloro che sono soliti fare tante grigliate e trasportare il proprio barbecue in diversi posti, magari per le vacanze o i ritrovi con gli amici: questo barbecue è infatti molto resistente e garantisce ottime prestazioni, nonostante il costo ridotto.

Generalmente, chi si orienta su questo tipo di griglia, vuole anche avere una certa comodità per quanto riguarda i combustibili a disposizione: la legna o il pellet rilasciano un buon calore, ma richiedono attenzione, manutenzione e cura. Il barbecue a carbonella invece può essere alimentato con pacchetti infuocanti o con i tradizionali liquidi combustibili, decisamente più pratici e facili da reperire. I migliori barbecue in commercio presentano una griglia multi funzione e multi uso, perfetta per cuocere o riscaldare qualsiasi tipo di alimento. La griglia può inoltre essere completata da un pratico coperchio, che ha la funzione di mantenere i cibi caldi tra una portata e l'altra, trasformando il barbecue in una sorta di forno esterno.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un barbecue a carbonella? Come ogni dispositivo o prodotto, anche questo barbecue annovera una completa lista di vantaggi e svantaggi. Intanto questo tipo di barbecue conserva il fascino proprio di chi ama la vita all'aria aperta. Raggiungere la giusta temperatura, controllare il fuoco e cucinare pietanze sfiziose è senza dubbio una sfida che ameranno gli estimatori della natura e del campeggio. Considerazioni filosofiche a parte, è d'obbligo dire che il combustibile utilizzato, ovvero la carbonella, è molto economico e si reperisce con facilità, a differenza di altri metodi di combustione. Anche chi è alle prime armi, non troverà particolare difficoltà nell'uso della carbonella. Per quanto riguarda la griglia, è possibile cambiarla di frequente e considerarne l'uso di più tipi, dal momento che una singola griglia ha un costo davvero basso, che si aggira in genere sulla ventina di euro. Il prezzo ovviamente aumenta in base al materiale di costruzione e alle funzionalità previste dalla griglia in questione. Non dimentichiamo poi che le griglie del barbecue a carbonella sono leggere e soprattutto facilmente trasportabili. Passiamo ora ad esaminare nel dettaglio gli svantaggi di questo barbecue. Quello che in genere tutti lamentano è una produzione abbastanza importante di fumo, che potrebbe infastidire i vicini e macchiare i muri esterni. Basta ovviare al problema sistemando la griglia in un luogo aperto e tranquillo. La carbonella, ovvero il combustibile utilizzato, sporca abbastanza. Occorre dunque stare attenti e munirsi di grembiule e guanti. Per quanto riguarda la pulizia del barbecue a carbonella, ci vuole attenzione e pazienza: perché la griglia funzioni alla perfezione e garantisca le prestazioni ottimali, è indispensabile pulirla ogni volta e con i metodi e i prodotti giusti, che verranno indicati dal produttore al momento dell'acquisto. E' bene stare attenti ad acquistare starter non chimici, per evitare che la grigliata possa diventare tossica. Per stare tranquilli, è consigliabile rivolgersi ad aziende serie e di comprovata esperienza, che sapranno consigliare al meglio. Un altro piccolo svantaggio del barbecue a carbonella è quello di richiedere abbastanza tempo per

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